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Sarà Pandev a sostituire Lavezzi

Submitted by on venerdì, 6 gennaio 2012No Comment

Fuori gioco Lavezzi, toccherà un’altra volta a lui, a Goran Pandev, sostituire il Pocho. E sarà la quarta volta che il macedone s’accomoderà in campo dall’inizio al posto suo. Perchè Pandev da quando s’è rimesso in ordine col fisico, da quando rispetto ad agosto scorso è sceso almeno d’una taglia, è diventato il primo sostituto di quei tre davanti. DiLavezzi, ma all’occorrenza anche di Cavani e Hamsik. Ma vinta la concorrenza di MascaraSantana e Lucarelli, il bomber arrivato dall’Inter quasi sulla sirena del mercato estivo, non s’è accomodato sugli allori. Anzi, ci ha dato dentro con gli allenamenti per mantenere la forma ritrovata. Non un caso, dunque che nelle ultime sei gareMazzarri l’abbia voluto ben cinque volte titolare. In campo dall’inizio, insomma. Scelta giusta e felice, se è vero come è vero che proprio nell’ultimo mese, prima della sosta, Pandev sia tornato pure al gol. Tre. Due alla Juve e uno al Genoa giusto prima degli auguri.

A PALERMO- Già, la sosta. Le feste di Natale. Per la prima volta negli ultimi undici anni Pandev non è andato via. E rimasto in Italia. ANapoli e dintorni. E s’è allenato per farsi ritrovare lucidato alla ripresa. Perchè a Palermo toccherà un’altra volta a lui, promosso sul campo primo tenore assieme a Cavani e Hamsik. Stavolta, però, con un pensiero in più. Un pensiero cileno che si chiama Vargas. Perchè se è vero che per il Napoli è un vantaggio poter contare anche sull’ultimo arrivato in casa azzurra, di sicuro per Pandev comincia un’altra concorrenza. Fors’anche un altro campionato. Cinque mesi per convincere il Napoli a non dirgli addio. Lui, infatti, a Napoli c’è arrivato con la formula del prestito secco con diritto di riscatto. Il che vuol dire che a fine stagione il Napoli dovrà decidere se ingaggiarlo a titolo definitivo, oppure ringraziarlo per la felice compagnia e restituirlo all’Inter. Goran Pandev, ovviamente, punta alla prima soluzione. Perchè? ‘Perchè – ha ripetuto spesso – quando mi fu proposto il trasferimento al Napoli non ci pensai manco un momento’ . Perchè? ‘Perchè Goran vorrebbe continuare la sua esperienza azzurra’ , aggiunge e conferma il suo manager, Carlo Pallavicino. Certo, ma ilNapoli che pensa? ‘Ci siederemo e parleremo. Ma non ora. Non è questo il momento giusto’ , racconta ancora il manager. Ed è così. La conferma – ovvero la maglia azzurra anche per le prossime stagioni -Pandev dovrà guadagnarsela sul prato. Ma se quella di Vargasdiventerà subito una severa concorrenza, non è affatto detto che l’arrivo del cileno racconti sin da adesso l’addio al macedone a fine stagione. Anzi, tutt’altro, visto che ritrovata una eccellente forma, il Pandev degli ultimi tempi s’è avvicinato molto al Pandev attaccante di classe e di ragionamento dei migliori momenti della Lazio. Segno che ha avuto successo il suo impegno negli allenamenti, ma anche l’egregio lavoro dei preparatori e dei medici azzurri, che hanno restituito al Mazzarri e al Napoli un giocatore sul quale poter contare per il progetto-risalita in campionato.

LA VOGLIA- Tutto questo Pandev lo sa bene. Ecco perchè con Vargasappena arrivato e già ansioso di farsi apprezzare, non vuol perdere neppure un’occasione per convincere il Napoli a tenerlo. Palermo è la prima di queste occasioni. Domenica sera contro i rosaneri toccherà ancora a lui la doppia veste di bomber e di suggeritore, di attaccante di fascia, ma anche d’area di rigore. Del resto Pandev anche del Palermo è un “vecchio” cliente. Due gol (entrambi quand’era alla Lazio) glieli ha fatti già. Roba antica, però: il primo nel 2005, l’altro nel 2008. Forse è arrivato il tempo di aggiornare i conti.

Corriere dello Sport.

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